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L’IMPORTANZA DI ALIMENTARE LA CREATIVITA’

Scrivo questo post di getto, spinta da emozioni e sensazioni fortissime.

Sono riuscita ad arrivare in Sardegna nonostante l’influenza e finalmente mi sono fermata dalle corse matte e disperatissime di questo periodo, come ultimamente mi sto imponendo di fare, e mi sono liberata di qualche fardello, di qualche peso che avevo sul cuore.

Finalmente mi sto rilassando e sono riuscita a sfogliare le riviste del mio cuor, Casa Facile, Flow Magazine e Marie Claire Idees di cui vi ho già parlato su Instagram.

Non so da quanto tempo non lo facevo.

In un recente post su Instagram ho suggerito di fermarsi, di chiudere gli occhi, di respirare lentamente, di riaprirli e di sfogliare una rivista che si ama, per rianimare subito i sensi, per riuscire a rilassarsi davvero.

L’ho scritto perché era un bisogno che sentivo io ma non l’ho fatto completamente, la giornata poi è stata impegnativa e non ho più avuto tempo. Tempo per me.

In un lavoro come il mio l’essere creativi è indispensabile! Non si può dipingere un quadro solo perché si deve o perché ti serve un nuovo tessuto.

Bisogna sentirlo.

Bisogna sentire i colori, sentire i fiori, bisogna toccarli, odorarli, portarli dentro di sé e solo allora li posso trasferire su tela.

E ultimamente questo tempo mi è mancato. Rosa e Turchese sta crescendo in un modo che non avrei mai immaginato, gli orizzonti si stanno spostando verso un differente senso dell’arte. Come vi raccontavo qui, sento che l’arte deve essere a disposizione di tutti, capita e ammirata nonché letteralmente indossata.

Molti dei miei quadri sono stati trasferiti su tessuto e trasformati in borse, pochette, orecchini, fasce, foulard e i nuovissimi grembiuli. E’ stato meraviglioso seguire e realizzare questo processo, vedere la fine dei progetti, vedere che l’arte, la mia arte, è solo un mezzo per portare colore, per dare allegria, per portare un po’ di “sciccosità” nelle vostre vite.

Ora però mi sento come se mi dovessi liberare da qualcosa, come se dovessi trovare qualcosa, cerco l’inesplorato, queste mani che tanto hanno lavorato, cucito, assemblato pezzi, scritto, tagliato ora prudono.

Tutto quel colore di cui si sono cibate nei mesi scorsi si sta esaurendo e sentono, sento, il bisogno, l’urgenza di trovarne di nuovi, di nuove ispirazioni, di nuove forme da inventare, da sentire con tutto il cuore.

Quindi, oltre ad approfittare di questo periodo qui in Sardegna per cibarmi di famiglia, colori e profumi, è il momento di far entrare in gioco loro, le riviste creative.

Casa Facile poi la amo in modo particolare. è grazie a lei che tutto è cominciato, che ho iniziato ad avvicinarmi alla creatività e a fare molte cose da me.  Lo raccontai in un post del vecchio blog e anche nella lettera che ho inviato alla redazione e che è stata pubblicata a maggio 2016.

Casa Facile non è solo una rivista, è una di famiglia, un’amica a cui chiedere aiuto quando la creatività langue. E’ ispirazione continua, è colore, suggerimenti, consigli spassionati e stimolo, stimolo continuo. E’ uno stimolo a riorganizzare meglio gli spazi all’interno delle nostre case, a renderli creativi e accoglienti. E per me è stata come una spinta a guardarmi dentro, ormai 9 anni fa e a riscoprirmi creativa. Il diventare mamma allora è stato un surplus per la mia creatività, visti tutti gli esempi di donne straniere e non che, pur avendo bambini piccoli, si sono messe in gioco e reinventate.

E così ho fatto anche io, pian pianino, con i miei tempi ma l’ispirazione più grande l’ho avuta proprio da Lei, da Casa Facile, la rivista del mio cuor.

Per questo motivo a inizio mese, la sua uscita è un appuntamento irrinunciabile. Mi sono sempre fatta ispirare e tuttora lo faccio costantemente, trovando i momenti migliori per immergermi nella sua lettura. La prima. Poi c’è la seconda, il mettere dei segnalibri, il ritornarci e immagazzinare ciò che mi affascina di più. Non nascondo che qualche volte l’ho comprata doppia per poter ritagliare delle immagini ispirazionali e per tenerne sempre una completa.

Insomma, si è capito che la amo alla follia?

Oltre a Casa facile ho altre riviste qui con me e vi assicuro che le leggerò con più attenzione, anche perché due sono in altre lingue e ci impiegherò più tempo. Però è proprio giunto il momento di fermarsi e lasciarsi trasportare in altri mondi, in altri respiri, in altri sogni.

E’ giunto il momento di soddisfare il nostro bisogno urgente e impellente di alimentare la creatività.

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