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Ieri si è conclusa la mia bellissima esperienza con il laboratorio di pittura per bambini presso il Sogno Numero2, l’associazione di promozione sociale per famiglie e Fattoria Musicale che frequento con la mia famiglia ormai da 3 anni. Una delle socie fondatrici è la mia amica Eleonora (Madebyeleonora) con cui collaboro, tra le altre cose, nella realizzazione di orecchini e accessori con i miei tessuti. Con grande trasporto mi ha coinvolto in questa fantastica avventura: un laboratorio di pittura con i bambini del centro estivo sulle famosissime “Ninfee” di Monet. 

Locandina laboratorio

Per quanto amassi da sempre questo artista non ricordavo la sua storia e documentandomi per preparare il laboratorio mi sono tanto appassionata. Ho acquistato due libri per bambini con delle immagini stupende e li ho letti ai miei figli per vedere le loro reazioni. Come dico sempre sono loro ad ispirarmi ogni giorno ed è grazie a loro che ho capito che raccontare come dipingevano gli impressionisti e perché sono stati degli innovatori nella storia avrebbe appassionato anche i piccoli frequentatori del centro estivo.
E così è stato! Ho preparato per loro una piccola dispensa che hanno potuto portare a casa dove racconto a grandi linee cosa è l’Impressionismo e chi era Claude Monet:

“L’IMPRESSIONISMO E LE NINFEE DI MONET
L’impressionismo è un movimento pittorico nato in Francia intorno al 1860.
L’interesse principale degli artisti impressionisti è lo studio dei COLORI e della LUCE, che cambiano continuamente a seconda dell’ora del giorno, della stagione e del punto di vista.
Per questo motivo i quadri devono essere dipinti con una tecnica veloce, a piccole pennellate di colore che se osservate da una certa distanza, possono dare impressioni ed emozioni differenti.
Lo steso paesaggio ad esempio, se dipinto da più persone può dare emozioni diverse e il risultato non sarà mai lo stesso.
Gli impressionisti, armati di cavalletto e pennelli, amavano dipingere all’aria aperta, osservando i paesaggi nelle loro diverse sfumature del colore, della luce, dei movimenti e degli spazi.
Amante dei paesaggi e della pittura all’aria aperta era proprio Claude Monet, il pittore di cui andremo a riprodurre e analizzare una delle opere sulle famosissime Ninfee.
 
Questo dipinto è realizzato con la tecnica della pittura ad olio su tela e fa parte di una lunga serie di versioni che hanno per soggetto appunto le sue amatissime ninfee. Questi bellissimo fiori galleggianti si trovavano in un laghetto attraversato da un ponte che l’artista stesso aveva fatto realizzare per poterle sempre ammirare.
 
Water-Lilies-and-Japanese-Bridge-1897-1899-Monet
 
 Monet non faceva quasi mai i disegni preparatori, partiva da un pennello inzuppato nel colore e in questo modo davvero riusciva a esprimere “impressioni”, cioè il sentimento che i soggetti facevano nascere dentro di lui: il caldo del sole, il suono delle onde del mare, il soffio del vento. Guy de Maupassant disse: “Una volta Monet prese tra le mani un temporale che batteva sul mare e lo gettò sulla tela: e quella che aveva così dipinto era proprio pioggia”.
Monet era affascinato dall’acqua. Dal gioco di colori e luci che i fiori assieme al cielo creavano sulla superficie. Diceva: “Le ninfee sono un’estensione della mia vita. Senza l’acqua non possono vivere così come me senza l’arte”.
Si ispirava a quelle presenti nello stagno del suo curatissimo giardino, scegliendo delle intonazioni ben precise per ogni quadro: alcune sono chiarissime e basate su rosa o azzurri pallidi, altre sono più cupe, intense, dipinte con le tonalità più profonde dei verdi e dei blu. La sua capacità di rappresentare l’acqua e suoi riflessi che cambiano con il trascorrere della giornata è frutto delle innumerevoli riproduzioni di ambienti marini che ha eseguito fin da giovanissimo, avendo vissuto quasi sempre vicino al mare, sua fonte di ispirazione.

Il laboratorio si è svolto in due giornate. Sempre aiutata dai preziosi educatori del centro, durante la prima i bambini hanno realizzato dei grandi pannelli di carta utilizzando 3 tecniche molto divertenti, spugnature, timbrature con il pluriball e pittura classica con pennello.
Qualcuno all’inizio storceva un pò il naso perchè spesso la pittura classica nelle scuole può essere un pò noiosa e ripetitiva ma vi assicuro che quando ho messo a loro disposizione questi piccoli foglietti di plastica con le palline (pluriball) e colori senza obbligo di accostamenti precisi, hanno liberato tutta la fantasia possibile interpretando liberamente questo dipinto straordinario. Hanno saputo miscelare i colori nel modo corretto, sovrapponendoli o lasciandoli puri e l’effetto è stato stupefacente. 
 
Libro su Monet
Preparativi Laboratorio
Spunti dal libro
Pluriball3
Prparativi colori
Misceliamo i colori
 
Mani che pitturano
Colore
Pitturiamo2
Pitturiamo
Effetti con spugnature
Ninfee
 
Tranne qualcuno che mi ha seguito con trasporto, la parte degli origami con i tovaglioli con cui abbiamo realizzato le ninfee è stata leggermente più noiosa. Durante il secondo giorno sono state incollate ai pannelli, dipinte e assemblate con le foglie ritagliate e dipinte a mano.
origami
 
Ninfee realizzate con origami
Ninfee
Foglie di
Incolliamo foglie e fiori
 
Durante questa seconda giornata ho riproposto le stesse tecniche per far realizzare loro un piccolo dipinto da portare a casa. E anche lì hanno saputo stupirmi ed emozionarmi, Quasi tutti ne hanno realizzato più di uno, in modo molto libero e liberatorio, chi usando le piccole pennellate tipiche dell’Impressionismo, chi le spugnature, chi ancora il pluriball o il pennello. 
 
Mi sono dimenticata di dirvi che ovviamente c’erano anche i miei bambini, assidui frequentatori del centro estivo. Il più grande all’inizio non era molto contento, la mia presenza ovunque comincia a disturbarlo un pochino ahimè! Ho cercato di trattarlo come gli altri che essendo più di 30, esigevano tutti un pò di attenzione.
La piccola invece è stata molto contenta e collaborativa, orgogliosa di avermi là.
 
Incolliamo foglie e fiori
Incolliamo le ninfee
Incolliamo le ninfee
Libera interpretazione
Libera interpreazione
Non ho le foto di tutti gli 8 pannelli che hanno realizzato ma li fotograferò sicuramente prima della festa che verrà organizzata per la fine dell’estate, faranno parte della coloratissima scenografia.
 
Ringrazio tutti i bambini per essersi impegnati e per aver seguito le loro sensazioni e la loro fantasia e ringrazio tutto lo staff del Sogno Numero2, ci vediamo a fine estate!!!
 
Buona giornata colorata,
 
Valeria
 
 

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