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Tutte le mamme sono stanche!

Chi lavora, chi sta a casa, chi ha aiuti e chi non ne ha.

E’ uno status della mamma, è insito dentro di lei, anche se il più delle volte non lo da a vedere.

Certo le cose cambiano quando non hai più pannolini e non deve vestire e lavare perchè i bambini ormai fanno tutto da soli.

Ma vuoi mettere la mamma che in estate ha la fortuna, grande, grandissima, di poter portare i propri figli al mare anche per mesi?

Vuoi mettere che la mamma in questione non concepisca estate senza mare e non si lascia scappare neanche un giorno di sole (e neanche quelli cupi in realtà)?

Ecco, il gioco è fatto!

La mamma in questione sono io!

Ho passato una bellissima estate, molto intensa. Tanto sole, mare, aria aperta, figli, marito, amici, nonni, sorella, nipotini…
Che fosse Jesolo o Costa Rei si andava al mare, sempre, tranne che sotto la pioggia.
E allora fai la spesa, cucina (magari dal giorno prima), perchè dovete sapere che anche se siamo in spiaggia i panini sono una merenda, non un pranzo! Questo mi hanno detto i miei figli un giorno che mi sono permessa di preparare panini al prosciutto per pranzo, e non per merenda!
Quindi prepara insalata di cereali, pasta fredda, frittate, anche la pasta al ragu’ si magnavano quei due.
Polpette di carne e verdure, frutta (poca purtroppo) e tanti altri generi di conforto (crackers, biscotti, succhi di frutta ), dei lupi insomma!
E poi non dimenticare giochi da spiaggia, carte da UNO, maschere, giornalini e colori per le ore più calde e l’acqua, tanta acqua sempre.
Ecco, servono grandi doti organizzative che io non ho ma che ho dovuto imparare.
Certo, non me l’ha ordinato il dottore di passare tanto tempo al mare, ma si che ai bambini (e anche ai grandi) fa bene, i miei poi si sono divertiti tantissimo, hanno imparato a giocare con bambini di tutte le età, ad arrangiarsi, Stella in particolare ha tolto i braccioli e imparato a farsi la doccia da sola. Hanno imparato a staccarsi un pò da me e a fare qualche monelleria di nascosto, sono stati sempre all’aria aperta, un pò sporchi e selvaggi.

In Sardegna poi si sono riscoperti legatissimi ai cuginetti ed era impossibile dividerli.

Per me andare in Sardegna è un tornare a casa, tornare dalla mia famiglia d’origine. E anche se vado spesso al mare non la concepisco una vacanza, piuttosto una fortuna immensa. Si è sempre in tanti, la sera a cena siamo in dieci, amici che vanno e vengono. Da che ho ricordi, casa nostra è sempre stata aperta, l’aggiungi un posto a tavola (anche due o tre) non ha mai fatto paura a nessuno, anzi!
Non potrei passare un’estate senza mare, senza il “mio” mare ed è un trauma ogni volta che parto dalla Sardegna, ma ve ne ho già parlato qui.

In ogni caso, come vi dicevo, è stato meraviglioso ma mi sono accorta di quanto ero stanca solo quando siamo arrivati in montagna. Questa è stata la nostra vera vacanza e ho avuto due, tre giorni di sonnolenza.
In genere dormo poco invece lì ho dormito un pò di più e ad orari incredibili. i bambini si svegliavano, mio marito magari era andato a correre e io continuavo a sonnecchiare nonostante le loro voci allegre, facevo colazione e via un’altra pennica.

Insomma, è stato l’unico momento in tutta l’estate in cui non dovevo organizzare tutto per tutti e mi sono veramente rilassata, al limite della letargia.

 Poi mi son ripresa, infatti siamo sempre andati a camminare e a fare escursioni, ma di questo vi parlerò più avanti.
Tutto questo racconto per dirvi che noi mamme tiriamo avanti e ci rendiamo conto di quanto siamo stanche solo quando, e se, ci fermiamo.

Chi di voi si riconosce in questo?

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