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In questi giorni mi sto appassionando tantissimo al tema della creatività di cui parla Sara IamaFlowerista.

Lo sta affrontando sotto svariati punti di vista e ha creato una sorta di rubrica coniando l’hastag #lacreativitàeunacosaseria.

Non aggiungerò nulla di più a ciò di cui lei ha già parlato ma il suo discorso mi ha tanto colpito e mi ha fatto riflettere parecchio.

Sono sempre stata un pò controcorrente, sin dai tempi della scuola. Non amavo uniformarmi alla massa, esattamente come oggi, ma soffrivo nel non essere sempre compresa.

Solo di recente ho fatto pace con questa insofferenza perché mi sto dedicando sul serio al mio lato creativo, lo sto assecondando completamente da quando è nato Rosa e Turchese ma soprattutto da quando mi occupo di arte e da quando dipingo. Ho capito che il mio è proprio un bisogno, è la mia indole, non potrei fare altrimenti!

Certo che dopo anni di esperienza nel campo del turismo e delle pubbliche relazioni, una laurea in scienze politiche, proprio la pittrice dovevo andare a fare!

Sicuramente le mie esperienze, il trasferimento dalla Sardegna e i viaggi, mi hanno portato a fare un lavoro non proprio “canonico” e ad affrontare le difficoltà in modo creativo.

Essere creativi infatti non vuol dire solo saper disegnare o dipingere, essere artista insomma!

L’essere creativi nella vita è decisamente un modo di affrontarla, un modo per non farsi abbattere davanti agli imprevisti e trovare sempre una via d’uscita. E’ un modo per cercare altre strade per raggiungere i propri obiettivi se con quella canonica non ci riusciamo.

E’ un modo per essere sempre al passo con i tempi che cambiano velocemente, col mondo del lavoro che, come dice Sara, richiede sempre più figure poliedriche e versatili, creative appunto. Persone che hanno più competenze e se non le hanno se le creano.

E’ creativo quindi chi svolge più mansioni contemporaneamente, chi si mette in gioco e cerca di imparare sul campo. E’ creativo chi non si adagia e non si accontenta della mediocrità ma studia e approfondisce in continuazione per migliorarsi. La formazione continua è indispensabile come la cultura.

Proprio due giorni fa sono andata a fare l’aiuto fotografo per una collezione di moda. Non sono una fotografa né mi occupo di moda ma ho un bel pò di esperienza negli allestimenti per gli shooting, un occhio critico, e creativo, che mi ha aiutato in questa bellissima opportunità che mi è capitata. Essere creativi vuol dire anche questo, crearsi o cogliere al volo le opportunità lavorative che ci capitano ma che esulano dalla normale quotidianità.

Pensate a quante figure e competenze sono nate con l’avvento dei social, non basta più una laurea o un master, bisogna essere in grado di reinventarsi in continuazione, utilizzare tutte le doti creative di cui disponiamo!

Mi rendo conto che è un discorso molto più ampio ma ci tenevo a sottoporvi il mio punto di vista.

A questo punto vi ricordo che nella Boutique coi fiori di Sara è ancora disponibile un mio quadro. Misura 30×30 cm e sarò io a preparare la spedizione con un imballaggio speciale e alcuni regalini. L’ho chiamato “Petali di poesia”, è stato dipinto espressamente per questo progetto in cui Sara mi ha coinvolto che ha a che fare con la creatività ma anche con l’imprenditorialità.

Essere “Flowerista” è una filosofia di vita che sposo completamente, l’ho scritto altre volte, ne vado molto fiera. Far parte di una rete di collaborazioni che ha come filo conduttore l’amore per i fiori e per la natura è un progetto molto creativo ma ha anche una base di imprenditorialità e programmazione molto solida. E’ questo che fa la differenza, non trovate?

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