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Una recente chiacchierata con un’amica conosciuta su Instagram e alcune domande che mi state ponendo sulla mia pittura mi hanno spinto a scrivere questo post per fare chiarezza.

In vista poi dei lavori per il nuovo sito ho analizzato nuovamente vision e mission arrivando a delle conclusioni più concrete.

Che la natura sia la mia più grande fonte di ispirazione è risaputo, come lo sono la mia famiglia, i viaggi e tutte le esperienze che vivo. La quotidianità, la bellezza che ci circonda, tutto sta nel coglierle!
E non è solo la visione dell’artista nel senso stretto del termine ma è un modo di affrontare la vita, un approccio positivo fatto di stupore e meraviglia.

Ve ne ho già parlato, certo, ma se vi dicessi che da ragazzina ero quasi una “dark” e avevo bandito i colori dalla mia vita, ci credereste?
Insoddisfazione, noia, indecisione e insicurezza fanno parte del mio passato però mi hanno forgiato il carattere.
Sicuramente aver lasciato la Sardegna mi ha provocato una lacerazione enorme ma mi ha aiutato a riscoprire i valori importanti, ad aprirmi al mondo e ad apprezzare ciò che di bello mi sta intorno.

Riprendo alcuni di un post di qualche tempo fa che recita proprio così:
Sono ormai alcuni anni che il soggetto principale dei miei quadri sono i fiori. Tutto è nato da un bisogno estremo di circondarmi di bellezza e di colore per
far fronte al grigiore che c’è qui al nord. Per tanto tempo ho patito la cupezza di questo clima facendomi condizionare nell’umore e nella quotidianità. Forse non tutti sanno che, sin da bambina soffro di una allergia al polline che mi ha portato sempre a non avere fiori in casa e a soffrire quando mi trovavo in ambienti chiusi e “fiorosi”. Diciamo che il pollice nero non mi ha aiutato ma mi sono sempre fatta condizionare da questo limite. Alcuni anni fa ho però iniziato ad avvicinarmi ai fiori tramite la pittura, si, proprio la pittura. Frequentavo da anni una scuola d’arte con un Maestro meraviglioso (ve ne ho parlato qui, qui, qui e qui) a cui devo tantissimo ma ad un certo punto ho voluto uscire dal coro, ho voluto cercare una strada che fosse soltanto mia e che esulasse dalla pittura “classica”. Da sempre appassionata di mixed media all’americana, ho cercato di inserire alcuni elementi come il collage nella mia pittura e ho avuto il benestare del mio amato Maestro. Non dimenticherò mai quando mi disse che finalmente avevo trovato la mia strada e che in quel modo avrei potuto essere brava. Da lì al dipingere i fiori dal vero, sempre “rompendoli” nei loro contorni è stata lunga, c’è una ricerca costante di forme e rotondità che mi fanno emozionare, di colori miscelati che mi fanno sussultare. Ricerca che è diventata un bisogno di conoscerli veramente questi fiori imparando ad amarli tutti, anche quelli selvatici o di campo. Un bisogno che ho soddisfatto coinvolgendo i miei bambini e mio marito in passeggiate e gite in cui la raccolta di esemplari unici, comprese le “erbacce” è diventata all’ordine del giorno (mi chiamano ancora la donna con le cesoie in borsetta). Ricordo ancora uno dei nostri primi viaggi in Austria, non c’era giorno che non portassi in hotel un mazzolino di fiorellini e erbe da dipingere, disegnare o semplicemente da godere. Perché poi è questo il succo.
I fiori e la natura ci fanno stare bene, sarà retorica ma è così. Quando il tempo è cupo avere dei fiori in casa aiuta a non farci intristire e a darci energia positiva e quando è bello possono donarci una sensazione di pace e serenità. Senza dimenticare di quanto arredino e portino colore. Da quando ho cominciato a dipingere i fiori e ad averne sempre intorno, devo dire che il cambiamento è avvenuto anche dentro di me e sento che è tuttora in atto… Sto imparando molto dai fiori e non posso fare a meno di averne sempre intorno. A volte basta un fiore che nella sua semplicità e perfezione ci fa ridimensionare tutto.
E soprattutto il fiore ci ricorda che dopo un brutto momento arriverà sempre la calma che “dopo un gelido inverno arriverà la primavera” (F. Ozpetek), sempre!”

Tutto il verde che ho vissuto, l‘azzurro, i rosa, i gialli presenti in natura nella mia terra sono tornati prepotentemente alla luce e la pittura è diventato il modo più congeniale per raccontarli.

La pittura è diventato il mezzo per esprimere tutte quelle emozioni fortissime che sembravano sopite.

Dipingere fiori mi ha come liberata, mi sono sentita finalmente libera di esprimere tutta la mia femminilità, il mio romanticismo ma anche la mia forza ed energia, perché la natura e i fiori rappresentano anche questo, forza ed energia!

Non è sempre facile riprodurre un mondo “Rosa e Turchese” ma sento che è giusto per me e per la mia famiglia. Il colore e le immagini che dipingo possono aiutare me e le persone che a me si affidano a percepire positivamente quel che abbiamo intorno, anche quando proprio positivo non è. Da quando me ne sono resa conto sono in assoluto più serena e lo è anche chi mi sta vicino.

Mi sento pronta a trasmetterlo anche a voi!

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