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Avevo proprio tanto, ma tanto bisogno di rallentare!

Non dal lavoro, sono ancora nel pieno della progettazione e organizzazione per l’autunno, due impegni ancora ai primi di luglio e poi ci saranno i due mesi “canonici” dedicati ai miei figli e alla mia famiglia. Il lavoro che scaturisce da una passione è linfa vitale, vederlo crescere, prendere forma piano piano mi da la carica e mi spinge a non mollare nonostante le difficoltà.

Quel che avevo bisogno di rallentare erano i ritmi frenetici degli impegni dei bambini.
Per riuscire a rispettarli tutti sono dovuta diventare un generale di ferro, spesso antipatica e con la voce stridula. Quanti impegni hanno i nostri bambini? Hanno le giornate con orari prestabiliti per tutte le attività e questo lascia poco spazio a quella lentezza e quiete indispensabili durante l’infanzia.

In realtà i miei non hanno un’indole molto pacata ma quando mi accorgo che non sanno annoiarsi, non sanno stare senza far niente, mi chiedono: “mamma ora cosa faccio?” , ecco, entro un pò in crisi.

E’ vero che lo sport li forgia nel carattere, la scuola li fa maturare e insegna loro a crescere, il catechismo è il giusto approccio verso quei valori spirituali e comunitari fondamentali per una crescita interiore ma penso che si pretenda troppo dai nostri bambini!
E mancherebbe ancora la piscina e gli scout a cui mio figlio ha dovuto rinunciare perché il weekend non aveva tempo per stare col suo papà che durante la settimana vede pochissimo.

I miei bambini non hanno più il tempo di giocare, costruire, inventare e di annoiarsi. Si parla tanto di diritto alla noia ma loro non sanno neanche cos’è.

E’ stato un inverno molto cupo, molto duro anche per me, magari li ho un pò influenzati con il mio malessere, fatto sta che ora che finalmente tutti questi impegni sono finiti (tranne la materna della piccola ma è già stata a casa qualche giorno a farsi coccolare) e possono finalmente respirare.

Li vedo stanchi, stanchissimi, sull’isterico andante e sono veramente felice che per loro si prospetti un’estate (sempre che smetta di piovere) libera da impegni e tutta da vivere pienamente.

Restate sempre così bambini miei, belli e spensierati!!

I miei bambini

Per me vorrei che giugno durasse di più per riuscire ad organizzare meglio il mio lavoro per l’autunno ma, ahimè, non è proprio possibile…!

Tutta questa pappardella per domandarvi, non stiamo forse esagerando?

Buona giornata colorata e lenta, moooooolto lenta!

Valeria

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